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Quali sono i prossimi passi della stampa 3D

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Quali sono i prossimi passi della stampa 3D

Prendiamo spunto da un recentissimo ed interessantissimo video pubblicato in una TED Conference* per proporre una serie di esercizi ognuno adatto a studenti di diverso livello.

* Per chi non sapesse cos’è il TED e i TED talks questo è il link alla pagina di wikipedia che spiega come nasce il Technology Entertainment Design; ma TED è soprattutto per noi uno degli esempi di come valga la pena imparare l’inglese per poter accedere alla vastità di materiale formativo, educatico e inspirational presente su internet in lingua inglese.

Essendo basato sul video di un discorso, l’esercizio che sceglierai coinvolgerà necessariamente la competenza della comprensione orale (vedi anche le 4 competenze linguistiche nella guida “Come Studiare Inglese da autodidatta“) che per alcuni potrebbe essere considerata anche piuttosto difficile.

Ecco quindi come affrontare l’esercizio a seconda del tuo livello linguistico:

Termini utilizzati

Ecco alcuni termini selezionati (150 parole!) presenti nel discorso del video e la cui conoscenza ti aiuterà a fare il tuo esercizio di ascolto. Per le singole parole – dove non c’è già un link ad un approfondimento – puoi cliccare su un singolo termine per vedere il suo significato principale sul nostro dizionario in basso a destra.

a great deal, absinthe, aids, airline, aligners, allow, amazing, amputees, assembly, atrophied, back in the day, beautiful, begin, beyond, braces, bracings, break, bridge, build, care, catapult, challenged, chances, change, clay, clear, cleats, cobbler, colors, complained, connect, corner, corporations, cost, counterfeiting, craftsmanship, custom-made, customers, deals, deep-pocketed, delectables, delicious, dental restorations, design, development, devices, discuss, dozen, edible, elegant, embrace, endless, engine, environment, eradicated, explorations, eyewear, fashion, feel, feminine, first, fit, flavors, food, free, fuel, functional, grandfather, hands, haptics, head, hearing, heritage, high heels, high-speed, hinge, house, implications, improve, including, inherit, invented, job, knee replacements, learn, life, lightweight, look, love, make, manufacturer, mean, measure, meet, modules, moonshot, nose, nutrition, older, ourselves, perceptual, perished, play, powered, probe, promise, put, question, reclaim, reconnect, replace, require, reserved, room, save, say, served, serving, shape, shoe, shoes, show, sit, size, skill, space, spaceship, stand, start, startup, suit, tailor, take, taste, temple, thought, tips, tools, touch, tune, turning, ubiquitous, uncomfortable, usable, usher, ventilated, waist, wireless, wrong, youngsters.

Traduzione

Corsi di Inglese ad Amsterdam

My grandfather was a cobbler. Back in the day, he made custom-made shoes. I never got to meet him. He perished in the Holocaust. But I did inherit his love for making, except that it doesn’t exist that much anymore. You see, while the Industrial Revolution did a great deal to improve humanity, it eradicated the very skill that my grandfather loved, and it atrophied craftsmanship as we know it.

Mio nonno era un calzolaio. All’epoca faceva scarpe su misura. Non ho mai avuto modo di conoscerlo. Morì nell’Olocausto. Ma ho di fatto ereditato il suo amore per la creazione artigianale, a parte il fatto che non esiste più tanto. Vedete, mentre la rivoluzione industriale ha fatto molto per migliorare l’umanità, ha sradicato la stessa abilità che mio nonno amava e ha atrofizzato l’attività artigiale così come la conosciamo.

But all of that is about to change with 3D printing, and it all started with this, the very first part that was ever printed. It’s a little older than TED. It was printed in 1983 by Chuck Hull, who invented 3D printing. But the thing that I want to talk to you about today, the big idea that I want to discuss with you, is not that 3D printing is going to catapult us into the future, but rather that it’s actually going to connect us with our heritage, and it’s going to usher in a new era of localized, distributed manufacturing that is actually based on digital fabrication.

Ma tutto questo sta per cambiare con la stampa 3D e tutto è cominciato con questo: la prima cosa che sia stata mai stampata. E’ un po’ più vecchio di TED. E’ stata stampata nel 1983 da Chuck Hull, colui che ha inventato la stampa 3D. Ma la cosa di cui voglio parlarvi oggi, la grande idea di cui voglio discutere con voi, non è che la stampa 3D sta per catapultarci verso il futuro, ma piuttosto che in realtà la stampa 3D ci farà connettere con il nostro patrimonio e ci accompagnerà in una nuova era di produzione distribuita e localizzata che è in realtà basata sulla fabbricazione digitale.

So think about useful things. You all know your shoe size. How many of you know the size of the bridge of your nose or the distance between your temples? Anybody? Wouldn’t it be awesome if you could, for the first time, get eyewear that actually fits you perfectly and doesn’t require any hinge assembly, so chances are, the hinges are not going to break? But the implications of 3D printing go well beyond the tips of our noses.

Quindi, pensate a cose utili. Tutti voi conoscete il vostro numero di scarpe. Quanti di voi conoscono le dimensioni del ponte del vostro naso o la distanza tra le vostre tempie? Nessuno? Non sarebbe fantastico se si potesse, per la prima volta, avere occhiali che si adattano perfettamente e non richiedono alcun montaggio dei cardini, in modo tale che sia abbastanza improbabile che i cardini si rompano? Ma le implicazioni della stampa 3D vanno ben oltre alla punta dei nostri nasi.

When I met Amanda for the first time, she could already stand up and walk a little bit even though she was paralyzed from the waist down, but she complained to me that her suit was uncomfortable. It was a beautiful robotic suit made by Ekso Bionics, but it wasn’t inspired by her body. It wasn’t made to measure. So she challenged me to make her something that was a little bit more feminine, a little bit more elegant, and lightweight, and like good tailors, we thought that we would measure her digitally. And we did. We built her an amazing suit.

Quando ho incontrato Amanda per la prima volta, era già in grado di stare in piedi e camminare un po’ anche se era paralizzata dalla vita in giù, ma lei si lamentava con me che la sua tuta era scomoda. Era una bella tuta robotica fatta da Ekso Bionics, ma non era stata ispirata dal suo corpo. Non era stata realizzata su misura. Così lei mi ha sfidato a farle qualcosa che era un po’ più femminile, un po’ più elegante e leggero, e da bravi sarti, abbiamo pensato che avremmo preso le sue misure in maniera digitale. E lo abbiamo fatto. Le abbiamo realizzato una tuta incredibile.

The incredible part about what I learned from Amanda is a lot of us are looking at 3D printing and we say to ourselves, it’s going to replace traditional methods. Amanda looked at it and she said, it’s an opportunity for me to reclaim my symmetry and to embrace my authenticity. And you know what? She’s not standing still. She now wants to walk in high heels.

La cosa più incredibile di quello che ho imparato da Amanda è che molti di noi sono interessati alla stampa 3D e ci diciamo che andrà a rimpiazzare i metodi tradizionali (di produzione). Amanda la prese in considerazione (la stampa 3D) e disse: è un’opportunità per me di recuperare la mia simmetria e di riabbracciare la mia autenticità. E sapete che c’è? Non riesce ancora a stare in piedi in maniera stabile. Ma ora vuole camminare con i tacchi alti.

It doesn’t stop there. 3D printing is changing personalized medical devices as we know them, from new, beautiful, conformal, ventilated scoliosis braces to millions of dental restorations and to beautiful bracings for amputees, another opportunity to emotionally reconnect with your symmetry. And as we sit here today, you can go wireless on your braces with clear aligners, or your dental restorations. Millions of in-the-ear hearing aids are already 3D printed today. Millions of people are served today from these devices. What about full knee replacements, from your data, made to measure, where all of the tools and guides are 3D printed? G.E. is using 3D printing to make the next generation LEAP engine that will save fuel to the tune of about 15 percent and cost for an airline of about 14 million dollars. Good for G.E., right? And their customers and the environment. But, you know, the even better news is that this technology is no longer reserved for deep-pocketed corporations. Planetary Resources, a startup for space explorations is going to put out its first space probe later this year. It was a fraction of a NASA spaceship, it costs a fraction of its cost, and it’s made with less than a dozen moving parts, and it’s going to be out in space later this year. Google is taking on this very audacious project of making the block phone, the Ara. It’s only possible because of the development of high-speed 3D printing that for the first time will make functional, usable modules that will go into it. A real moonshot, powered by 3D printing.

Ma non è tutto. La stampa 3D sta cambiando i dispositivi medici personalizzati come li conosciamo, dai nuovi, belli, conformi, busti ventilati per la scoliosi a milioni di ricostruzioni dentali e a bei sostegni per amputati, un’altra occasione per riconnettersi emotivamente con la propria simmetria. E mentre siamo seduti qui oggi, è possibile usare la tecnologia wireless per i propri apparecchi odontoiatrici invisibili con allineatori trasparenti, o per le proprie ricostruzioni dentali. Milioni di apparecchi acustici in-the-ear sono già stampati in 3D oggi. Milioni di persone fanno già uso di questi dispositivi. E che dire delle sostituzioni complete del ginocchio, prese dai vostri dati, fatte su misura, nelle quali tutti gli strumenti e le guide sono stampati in 3D? G.E. (la General Electric) sta usando la stampa 3D per realizzare i motori LEAP di prossima generazione che faranno risparmiare carburante per un totale di circa il 15 per cento e i costi per una compagnia aerea di circa 14 milioni di dollari. Brava G.E., giusto? E bene per i loro clienti e per l’ambiente. Ma, sapete, la notizia ancora migliore è che questa tecnologia non è più riservata a società con grandi risorse finanziarie. Planetary Resources, una startup per le esplorazioni spaziali sta per far uscire la sua prima sonda spaziale entro la fine dell’anno. Di dimensioni ridotte rispetto a una navicella spaziale della NASA, è costata una frazione del suo costo, ed è composta da meno di una dozzina di parti in movimento e sta per andare fuori nello spazio entro la fine dell’anno. Google sta prendendo questo audace progetto di fare il telefono a blocchi, l’Ara. E’ possibile solo per via dello sviluppo della stampa 3D ad alta velocità che per la prima volta farà moduli funzionali e utilizzabili che andranno in esso. Veramente un passo in avanti incredibile, permesso grazie alla stampa 3D.

How about food? What if we could, for the first time, make incredible delectables like this beautiful TED Teddy here, that are edible? What if we could completely change the experience, like you see with that absinthe serving that is completely 3D printed? And what if we could begin to put ingredients and colors and flavors in every taste, which means not only delicious foods but the promise of personalized nutrition around the corner?

E che dire dell’alimentazione? Come sarebbe se, per la prima volta, potessimo fare incredibili prelibatezze come questa bella TED Teddy qui, che sono anche commestibili? Come sarebbe se potessimo cambiare completamente l’esperienza, come si vede con quell’assenzio servito che è completamente stampato in 3D? E come sarebbe se potessimo cominciare a mettere ingredienti, colori e sapori in tutti i gusti, il che significa non solo i cibi deliziosi, ma la promessa di una alimentazione personalizzata dietro l’angolo?

And that gets me to one of the biggest deals about 3D printing. With 3D printing, complexity is free. The printer doesn’t care if it makes the most rudimentary shape or the most complex shape, and that is completely turning design and manufacturing on its head as we know it. Many people think that 3D printing will be the end of manufacturing as we know it. I think that it’s the opportunity to put tomorrow’s technology in the hands of youngsters that will create endless abundance of job opportunities, and with that, everybody can become an expert maker and an expert manufacturer. That will take new tools. Not everybody knows how to use CAD, so we’re developing haptics, perceptual devices that will allow you to touch and feel your designs as if you play with digital clay. When you do things like that, and we also developed things that take physical photographs that are instantly printable, it will make it easier to create content, but with all of the unimagined, we will also have the unintended, like democratized counterfeiting and ubiquitous illegal possession.

E questo mi porta a una delle più grandi offerte della stampa 3D. Con la stampa 3D, la complessità è gratuita. Alla stampante non importa se deve fare la forma più rudimentale o la forma più complessa, e questo sta capovolgendo completamente il design e la fabbricazione così come li conosciamo. Molte persone pensano che la stampa 3D sarà la fine della produzione come la conosciamo. Penso (invece) che sia l’occasione per mettere la tecnologia del domani nelle mani di giovani che creeranno un’abbondanza infinita di opportunità di lavoro, e con questo, chiunque può diventare un produttore esperto e un atigiano esperto. Che avrà nuovi strumenti. Non tutti sanno come usare CAD, quindi siamo sviluppando dei dispositivi tattili, percettivi che vi permetteranno di toccare e sentire i vostri progetti, come se stesse giocando con dell’argilla digitale. Quando fai cose del genere, e abbiamo anche sviluppato dispositivi che scattano fotografie fisiche che sono immediatamente stampabili, sarà più facile la creazione di contenuti, ma con tutte le cose non immaginabili, avremo anche risultati non intenzionali, come la contraffazione democratizzata e il possesso illegale onnipresente.

So many people ask me, will we have a 3D printer in every home? I think it’s the wrong question to ask. The right question to ask is, how will 3D printing change my life? Or, in other words, what room in my house will 3D printing fit in?

Molte persone mi chiedono, avremo una stampante 3D in ogni casa? Penso che sia la domanda sbagliata da farsi. La domanda giusta da porsi è: come cambierà la mia vita con la stampa 3D? O, in altre parole, in quale stanza della mia casa si adatta la stampa 3D?

So everything that you see here has been 3D printed, including these shoes at the Amsterdam fashion show. Now, these are not my grandfather’s shoes. These are shoes that represent the continuation of his passion for hyper-local manufacturing. My grandfather didn’t get to see Nike printing cleats for the recent Super Bowl, and my father didn’t get to see me standing in my hybridized 3D printed shoes. He passed away three years ago. But Chuck Hull, the man that invented it all, is right here in the house today, and thanks to him, I can say, thanks to his invention, I can say that I am a cobbler too, and by standing in these shoes I am honoring my past while manufacturing the future.
Thank you.

Quindi, tutto quello che vedete qui è stato stampato in 3D, tra cui queste scarpe (che sono andate) alla sfilata di moda di Amsterdam. Ora, queste non sono le scarpe di mio nonno. Queste sono le scarpe che rappresentano la continuazione della sua passione per la produzione iper-locale. Mio nonno non ha potuto vedere la Nike stampare le scarpe con i tacchetti per il recente Super Bowl, e mio padre non ha potuto vedere me in piedi con le mie scarpe ibride stampate in 3D. E’ morto tre anni fa. Ma Chuck Hull, l’uomo che ha inventato tutto, è proprio qui oggi, e grazie a lui, posso dire, grazie alla sua invenzione, posso dire che anche io sono un calzolaio, e stando in queste scarpe, onoro il mio passato, mentre continuo la produzione del futuro.
Grazie.

Il Video “Avi Reichental: What’s next in 3D printing”

Pubblicata con tanto ❤️ il da Jonathan.

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