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Oltre “Goodbye”: 1000 modi per dire “Arrivederci” in inglese

Oltre “Goodbye”: 1000 modi per dire “Arrivederci” in inglese

Tecnicamente la traduzione ufficiale di “arrivederci” in inglese è:

Goodbye“, scritto anche “Good-bye” è tecnicamente il saluto standard di quando ci si congeda da un incontro, equivale dunque al nostro “Arrivederci” ma anche a “Ciao” o perfino “Addio” (esempio “I don’t want to see you anymore. Goodbye!” = “Non voglio vederti più! Addio!”).
In alcuni casi potrebbe suonare un po’ troppo “convenzionale” o eccessivamente formale, in altri da usarsi quando pensiamo di non rivedere più quella persona (vedi sopra l’esempio con il significato di “Addio”).

All’atto pratico infatti Goodbye!” non è in realtà tra i saluti più frequenti e i native speaker preferiscono sostituirlo con una varietà di altre espressioni e altri saluti (la monotonia nella lingua… ammazza!)

Ecco dunque una bella lista di modi per dire “Goodbye“… senza dire “Goodbye“. 🙂

Modi informali

La prima distinzione che possiamo fare per studiare meglio i diversi saluti è quella tra saluti formali e informali. Ma come vedrai non è spesso una distinzione netta e possiamo individuare diverse sfumature e differenze tra questi due poli (formale e informale). Ma iniziamo con la lista…

Bye!

Semplice e conciso è ovviamente l’abbreviazione di “Goodbye e viene usato in diverse situazioni sia formali che informali. Anche per il fatto che è un’abbreviazione, possiamo dire che ha un grado di formalità inferiore rispetto a “Goodbye“.

Lo possiamo usare sicuramente tra amici ma anche in un ambiente di lavoro quando salutiamo il capo o i nostri colleghi… Ma in situazioni che richiedono maggiore formalità andremo più sul sicuro con un “Goodbye“.

Bye bye!

Questo è un saluto che viene usato di solito con i bambini.
Se lo vogliamo utilizzare con gli adulti, assicuriamoci che la situazione sia estremamente informale e che lo permetta… e che la persona con cui lo utilizziamo abbia un alto grado di confidenza con noi.

See you later!

Equivale al nostro “A dopo!“, “Ci vediamo dopo!”  (“later” = “dopo”, “più tardi”) è un saluto appropriato in diverse situazioni più o meno formali, quando diamo per ragionevolmente certo che rivedremo il nostro interlocutore (ad esempio perché è un nostro collega di lavoro e ce lo ritroveremo presumibilmente il giorno dopo nello stesso ufficio).

Attenzione però! A volte invece non implica affatto che ci si rivedrà davvero. Spesso può venir pronunciato “con leggerezza”, senza dare molto peso alle parole. In questi casi si traduce con un semplice “Ci vediamo“, “Ci si vede”.

See you soon!

Come sopra. Con la leggera variante che troviamo anche in italiano tra “A dopo!” (“see you later“) e “A presto!” (“see you soon“, appunto: “soon” = “presto”, “tra poco”, “a breve”).

Talk to you later!

Una variante di “see you later” che potremmo usare quando la componente orale è più importante di quello visiva. 😊
Ad esempio alla fine di una telefonata (proprio perché durante una telefonata non ci vediamo sarebbe tecnicamente non corretto dire “see you later” (“ci vediamo dopo”); ma non ti preoccupare che non si tratta assolutamente di una regola!
Letteralmente vorrebbe dire “Ti parlo più tardi!”, in italiano la possiamo equiparare a un “Ci sentiamo dopo!” o a un “Ci sentiamo più tardi!”.

La possiamo trovare anche così (preceduta da un “I’ll“):

I’ll talk to you later.
Ci sentiamo dopo.

Nota bene: anche “talk to you later” (come “see you later“) spesso viene pronunciato alla leggera e non implica il fatto di risentirsi davvero. In questi casi si traduce con un semplice “Ci sentiamo”, “Ci si sente”.

Ma ecco alcune varianti che usano altri verbi:

I’ll speak to you later.
Ci sentiamo più tardi.
Ti chiamo più tardi.

All right, I’ll call you later.
D’accordo, ti chiamo dopo.

Catch you later!
Ci becchiamo dopo!

Talk to you soon!

Come sopra, stesse considerazioni, ma la variante ora è di “See you soon!“.
Quindi la corrispondente frase in italiano potrebbe essere “Ci sentiamo presto!” (ma equivale ovviamente a “Ci sentiamo dopo!”, “A dopo!” etc.).
In questo caso è molto più probabile che ci si senta davvero: chi la pronuncia si impegna a farsi sentire di nuovo e, soprattutto, a breve.

La possiamo trovare anche così (preceduta da un “I’ll“):

I’ll talk to you soon.
Ci sentiamo presto.

See ya!

Quando possiamo permetterci di essere veramente informali e generici, questo è sicuramente uno dei saluti più usati. Scritto a volte anche tutto attaccato “seeya” deriva dal grammaticalmente corretto “see you“, ma nella vita di tutti i giorni si pronuncia così:

See ya!
Ci vediamo! / Ci si vede!

See you tomorrow!

Quando sappiamo che ci rivedremo il giorno dopo (compagni di scuola, colleghi di lavoro, etc) possiamo usare anche la parola “tomorrow” (“domani”):

See you tomorrow, mate!
A domani, amico!

Well, I’ll see you tomorrow.
Bene, ci vediamo domani.

Naturalmente possiamo essere anche più specifici riguardo l’orario o il luogo:

See you tomorrow morning.
Ci vediamo domani mattina.
I’ll see you tomorrow around 10:00.
Ci vediamo domani alle 10 circa.
See you tomorrow at the meeting.
Ci vediamo domani alla riunione.

See you on…

Il “tomorrow” del precedente saluto (“See you tomorrow!“) può anche essere sostituito dal giorno in cui sappiamo che rivedremo il nostro interlocutore… facendolo a volte precedere dalla preposizione “on”*:

* sarebbe più corretto CON la preposizione (e.g. “See you on Monday“, “See you on Tuesday“, etc) ma omettere “on” è un’elisione molto comune nel linguaggio parlato informale.

I’ll see you on Sunday, then.
Ci vediamo Domenica allora.

Have a nice weekend! See you on Monday!
Buon weekend! Ci vediamo Lunedì!

See you Saturday night at the club.
Ci vediamo sabato sera al club.

See you around!

Saluto sicuramente informale che potremmo tradurre con “Ci si vede in giro!” o “Ci becchiamo in giro!”, “Ci si becca in giro!” o anche semplicemente “Ci vediamo!”.

See you around mate.
Ci vediamo, amico.

I’ve got to get going…

Potrebbe essere una frase che precede il saluto vero e proprio.
Anche in italiano non è che dopo una lunga conversazione diciamo improvvisamente “ciao” e ce ne andiamo…
Introduciamo piuttosto il commiato con qualche frase tipo “Beh… Ora devo proprio andare… Ciao”.
Così anche in inglese:

Well, I got to get going now… I’ll talk to you later!
Bene, ora devo proprio andare … Ci sentiamo più tardi!

Potremo anche semplicemente dire “I must be going” o ancora più semplicemente “I must go“…

I really must be going, bye.
Devo davvero andare, ciao.

Well, it’s been nice talking to you, but I really must be going now. See you later.
Beh, è stato bello parlarti, ma adesso devo proprio andare. Arrivederci.

I must go now, talk you soon.
Ora devo andare, ci sentiamo presto.

E a questa formula abbiamo naturalmente una gran varietà di varianti:

Uh, I gotta get going, so… bye!
Uh, devo andare, quindi … ciao!

Unfortunately, I have to go back to work now. But I’ll talk to you later.
Sfortunatamente, devo tornare al lavoro ora. Ma ci sentiamo più tardi.

I need to get going now. See ya!
Devo andare ora. Ci vediamo!

I need to be back in my office in 5… Catch you later!
Devo essere di ritorno in ufficio entro 5 minuti … Ci becchiamo dopo!

Anyway, I should get going now.
Ad ogni modo, dovrei andare via ora.

Take it easy!

In alcuni contesti questa espressione potrebbe voler dire “Vacci piano!”, “Datti una calmata!”, “Stai calmo!” , “Con calma!”… Usata come saluto è una sorta di invito a prendere le cose alla leggera, a non stressarsi troppo e a rilassarsi. Ma occhio appunto che usata nel contesto sbagliato, proprio per la sua doppia valenza di significati, potrebbe suonare un po’ aggressivo e maleducato.

Di solito dal giusto mix di contesto e intonazione sarà immediatamente evidente quando questa espressione viene usato in un modo o nell’altro.

I’m off!

È un altro modo informale di dire che si sta per andare via: “be off” è infatti un phrasal verb che significa “andarsene”, “andare via”.
E quindi “I’m off” significa “Vado via”, “Me ne vado”, “Vado”.

My train leaves in ten minutes. I’m off. See you tomorrow!
Il mio treno parte tra dieci minuti. Vado. Ci vediamo domani!

I’m out of here!

È un modo molto informale per congedarsi tra amici o colleghi. È simile a “I’m off“, ma esprime in aggiunta una nota di felicità per il fatto di potersene andare. Quindi i contesti potrebbero essere il venerdì pomeriggio quando finisce la settimana lavorativa, oppure l’ultima ora di scuola! Possiamo tradurla con “Me la squaglio”, “Me la filo”, “Io me ne vado”.
Esiste anche nella variante abbreviata: “I’m out!

It’s six o’clock, so I’m out of here. Bye!
Sono le sei, quindi me la squaglio. Ciao!

Let’s call it a day. I’m out. See you tomorrow!
Finiamola qui per oggi. Io me la squaglio. A Domani!

Cheers!

Usato più spesso come “cin cin“, “Cheers!” può essere usato in UK (o anche in Australia) per salutarsi tra amici.

“Bye.” “Cheers, see you next week.”
“Ciao.” “Saluti, ci vediamo la prossima settimana.”

Take care

Possiamo usare questo saluto anche in situazioni professionali oltreché informali. Potremmo considerarlo un saluto amichevole e “affettuoso” che potremmo tradurre con “Stammi bene!”.
Letteralmente potrebbe essere anche “Prenditi cura di te!”, “Si prenda cura di sé!”, “Abbiate cura di voi!”… Ma attenzione che quando non usato come saluto vuol dire anche: “Fa’ attenzione!”, “Stai attento!”, “Attenzione!”, “Fate attenzione!”, etc…
Ma usato per congedarsi alla fine di una interazione equivale appunto a un “Stammi bene!”, “Arrivederci!”, “Ciao!”.

Poiché è anche un po’ un augurio al nostro interlocutore, di solito non è un saluto che viene usato per congedarsi da qualcuno che vediamo ogni giorno ma lo useremo piuttosto quando pensiamo che di non rivedere il nostro interlocutore per almeno una settimana… perché magari sta per partire per un viaggio o per una vacanza o perché è un cliente/collega/professionista e il nostro prossimo incontro è fissato più in là nel futuro.

Hope you enjoy your holiday, take care!
Goditi la tua vacanza, abbi cura di te!

Modi scherzosi

Tra i modi scherzosi troviamo quelli che spesso si rivolgono ai bambini. Ad esempio:

Bye bye, butterfly!
Ciao ciao, farfallina!

Spesso si usa un animale per fare in modo che l’espressione abbia una rima simpatica. In italiano non abbiamo espressioni equivalenti, e ovviamente traducendo in modo letterale si perde la rima.
Ad ogni modo, indichiamo qui di seguito due modi scherzosi per congedarsi, utilizzati non solo da bambini ma spesso anche da adulti che vogliono fare gli spiritosi! 😀

See you later, alligator!

Letteralmente: “Ci vediamo dopo, alligatore!”. Questo modo di salutarsi gioca esclusivamente sulla rima tra “later” e “alligator“… Non ci sono significati nascosti, e in italiano purtroppo non si può che tradurre con un banale “Ci vediamo dopo!”.

In a while, crocodile!

“A tra poco, coccodrillo!”. Questa è la risposta corretta da dare all’espressione di cui sopra, se si vuole stare al gioco 😉 “While” rima infatti con “crocodile” e in più “alligator” forma una coppia perfetta con… “crocodile“!
Un’alternativa è “After a while, crocodile!“.
In italiano ancora una volta si perde tutta la bellezza della rima, quindi si traduce semplicemente con “A tra poco”.

– “See you later, alligator!”
– “In a while, crocodile!”

– “Ci vediamo dopo!”
– “A tra poco!”

Modi più formali

Concludiamo infine questa monumentale lezione con i modi più formali per salutarsi, adatti in ambienti professionali e di lavoro o dove comunque ci viene richiesta una certa formalità.

Have a nice day!

Un saluto molto gentile e standard per salutare il nostro interlocutore quando non lo conosciamo molto bene. Lo potremo dire a un collega al lavoro quanto in un incontro casuale ad esempio quando prendiamo qualcosa in un bar o in un negozio e ce ne andiamo.

L’alternativa americana è:

Have a great day!
Buona giornata!
Passa una splendida giornata!

L’alternativa britannica invece è:

Have a lovely day!
Buona giornata!
Passa una bella giornata!

Have a good…

Paragonabile a quello sopra, “Have a good day!” si presta ad essere un po’ più versatile: possiamo infatti sostituire “day” con una varietà di altre parole:

Have a good day!
Buona giornata!

Have a good weekend!
Passa un buon weekend!

Have a good night!
Buona serata!

Have a good time!
Divertiti! (o “Divertitevi!”)

Have a good vacation!
Fai buone vacanze!

Have a good one!
Buona giornata! (o anche “Buona serata!”)

Nota questo ultimo saluto “Have a good one!“: letteralmente lo potremmo tradurre come “passane una buona”, è un saluto sempre gentile ma anche amichevole e informale che possiamo offrire ad amici, conoscenti e persone con cui abbiamo una qualche breve interazione (immagina ad esempio il barista che vedi ogni giorno ma di cui ad esempio non sai nemmeno il nome).

Nota infine – come accennato in un esempio sopra – che si può sostituire ancora una volta l’aggettivo standard “good” con l’aggettivo “great” in un contesto americano, oppure con “lovely” in un contesto britannico.

I look forward to…

Siamo decisamente nel registro di una certa formalità se iniziamo un saluto con il phrasal verblook forward to“. Questo tipo di saluto lo potremo ritrovare forse più frequentemente alla fine di una email di lavoro, ma non è detto che qualcuno non ce lo offra per telefono o dopo un’interazione di persona. Ecco alcuni esempi:

I look forward to our next meeting!
Attendo con impazienza il nostro prossimo incontro!

I look forward to our next talk!
Alla nostra prossima chiacchierata!

I look forward to our next time!
Non vedo l’ora della nostra prossima volta (del nostro prossimo incontro)!

I look forward to your next call!
Attendo con ansia la sua prossima chiamata!

I look forward to your next visit!
Alla sua prossima visita!

Attenzione che “look forward to” è un phrasal verb strano: quando viene seguito da un altro verbo, contrariamente a quello che quel “to” alla fine del phrasal verb suggerirebbe, il verbo che segue sarà alla forma -ing e non alla forma base del verbo. Vedi questi esempi:

I look forward to seeing you again tomorrow.
Non vedo l’ora di rivederti domani.

I look forward to meeting you again.
Non vedo l’ora di rincontrarti di nuovo.

I look forward to speaking with you again soon.
Non vedo l’ora di parlare presto di nuovo con te.

Una versione altrettanto utilizzata prevede l’uso del Present Continuous:

I’m looking forward to tonight!
Non vedo l’ora che arrivi stasera!
(usato come saluto: “Ci vediamo stasera!”)

I’m really looking forward to seeing you again!
Davvero non vedo l’ora di rivederti!

A: See you at the meeting tonight!
B: I’m looking forward to it.
A: Ci vediamo alla riunione stasera!
B: Non vedo l’ora!

It was nice to see you again

All’inizio di un nostro incontro con un interlocutore possiamo dire “It’s nice to see you!” o “Nice to see you!” (“È un piacere vederti!”) o “Nice to see you again!” (“È un piacere rivederti!”, “Piacere di rivederti!”). Alla stessa maniera alla fine di un incontro possiamo usare le stesse “formule” ma al passato:

It was nice to see you!
È stato bello vederti!

It was nice to see you again!
È stato bello rivederti!

Possiamo mettere anche la forma -ing dopo “nice“:

It was nice seeing you!
È stato bello vederti!

It was nice seeing you again!
È stato bello rivederti!

E anche in questo caso possiamo avere anche un certo numero di variazioni:

Nice to talk with you!
È stato bello parlare con te!
Bella chiacchierata!

It was nice chatting with you!
È stato un piacere chiacchierare/chattare con te!

Nice to work with you!
È stato un piacere lavorare con te!

It was great to see you!
È stato bello vederti!

It was so lovely to see you again!
È stato un piacere rivederti!

Come intuirai usiamo queste formule per salutare qualcuno che già conosciamo.

Se è la prima volta che incontriamo il nostro interlocutore, come sicuramente saprai, potremmo usare…

Nice to meet you!
Piacere di conoscerti!

… all’inizio dell’incontro e…

It was nice meeting you!
È stato un piacere conoscerti!
È stato bello conoscerti!

…alla fine della nostra interazione.

Stay in touch!

Si usa questa espressione per congedarsi alla fine di una conversazione, e allo stesso tempo significa “cerchiamo di sentirci ancora”. La possiamo tradurre con “Teniamoci in contatto!”. Si può usare in contesti formali ma in realtà anche tra amici.

Stay in touch!
Teniamoci in contatto!

Let’s stay in touch!
Rimaniamo in contatto!

Una variante:

Keep in touch!
Rimaniamo in contatto!

(a volte tradotta con “Fatti sentire!”)

Goodnight!

Come intuirai usiamo questo saluto per augurare la buona notte alla fine di una serata, quando gli interlocutori se ne tornano ognuno a casa propria per la notte. Può essere un saluto usato sia in situazioni formali che informali (per renderlo meno formale possiamo abbreviarlo in “Night!” o fare il raddoppio come per “Bye Bye“: “Night Night!“).
Nota che se “Good morning!“, “Good afternoon!” e “Good evening!” li usiamo per salutare qualcuno quando lo incontriamo, solo “Goodnight!” – scritto anche “Good night!” – viene usato per salutare come commiato, per dire “Goodbye!“.

Vedi anche questa bella lezione: «Quando si dice “Good Morning”, “Good Afternoon”, “Good Evening” e “Good Night»

E ora tocca a te!

Questa è stata una lezione monumentale! 🙂

Molto esauriente e – pensiamo – preziosa.

Ma ora l’importante è praticare!

Non ti dimenticare quindi di fare l’esercizio qui sotto di lasciare un tuo commento qui sotto con qualche altro saluto che ti potrebbe essere venuto in mente e di crearti le occasioni per mettere in pratica il più possibile (per esempio potresti iscriverti a questo gruppo Facebook o a questo corso di inglese! 😉 )


Esercizio: 1000 modi di dire "Goodbye"!

E ora che ti sei fatto questa poderosa lezione sui 1000 modi di dire "Goodbye" finisci in bellezza con questo efficace esercizio di ascolto e comprensione:

  1. Clicca sull'immagine del "native speaker" sulla sinistra di ogni riga della tabella e ascolta l'audio.
  2. Clicca poi sulla frase sfocata che comparirà nella seconda colonna per mettere a fuoco e verificare la tua comprensione orale.
  3. Clicca sulla frase nell'ultima colonna per mettere a fuoco una delle possibili traduzioni.
  4. Opzionale: ripeti ad alta voce l'audio che hai appena sentito concentrandoti nel migliorare la tua pronuncia.
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